Di Fanciulle ed Abissi

I racconti dei lupi di mare, si sa, sono tra i più suggestivi ed affascinanti.
Il mare, con le sue onde, le sue profondità inesplorate, i suoi pericoli, è da sempre fonte di ispirazione per gli animi poetici più fervidi e sin dal passato più remoto si è prestato a dare i natali a creature mostruose come il Kraken o ad essere la dimora di mostri serpentiformi e altre creature temute dai navigatori.
Una delle figure più affascinanti è sicuramente quella della sirena e in molti racconti, di diverse aree del mondo, le protagoniste sono proprio le sirene.

Il re Olafr il Santo affrontò una di queste creature chiamata per l’appunto Margygr.
La margygr è molto simile all’idea classica di sirena: metà donna e metà balena, la stessa è descritta anche come con corpo simile a quello di una serpe e con la testa a forma di cavallo.
Queste creature erano solite uccidere i marinai addormentandoli con il loro canto e poi rovesciando le loro imbarcazioni.
Il suo canto era inoltre in grado di sprofondare chi la ascoltasse nella pazzia.
Un’altra famosa creatura marina che popolava le fantasie dei marinai vichinghi era il marmennill, descritto come metà foca e metà uomo in grado di profetizzare il futuro.
Nonostante abbia questa capacità di rado rende note le sue conoscenze.

In Irlanda le sirene erano di tutt’altra pasta rispetto alle margygr ed erano protagoniste di storie d’amore con i pescatori.
Chiamate  Moruadh, sono descritte come fanciulle bellissime dalle mani e piedi palmati.
Il loro carattere è molto amichevole, nonostante preannuncino le tempeste e per questo siano anche temute dai pescatori.
Secondo i racconti i maschi di Moruadh, a differenza delle femmine, sono invece molto diversi, dalle sembianze ripugnanti con denti verdi e occhi maligni.
Una volta che i loro amanti sono invecchiati, le Moruadh li portano negli abissi facendo trasformare le loro ossa in coralli.
Una delle caratteristiche più curiose di queste creature è che, per respirare sott’acqua, portino con se un cappello rosso(o un mantello di foca).
Trovare e possedere uno di questi oggetti darebbe potere sulla sirena che senza il suo cappello non potrebbe tornare nelle profondità in cui vive.
Per riprendersi il cappello, la sirena è disposta a scambiare tesori nascosti, ritrovati nel fondo degli abissi.
Anche queste sirene, con il loro canto, sono temute per provocare naufragi.
Nel libro Fiabe e Leggende d’Irlanda si narra che in un’isola nel fiume Shannon appariva in passato una sirena.
Questa sirena con il suo canto annunciava sventure per i mortali.
Nella sua storia offriva ad un pescatore, che aveva attirato con il suo canto, una coppa di vino, in realtà riempita del sangue di un soldato morto tagliandosi la gola.
Un’antica leggenda irlandese parla anche di Li Ban, una fanciulla irlandese che si tramutò in sirena a seguitò di una inondazione.
Li Ban si ritrovò così trasformata per metà in salmone mentre il suo cane venne trasformato il lontra.
L’elemento più curioso di questa leggenda è che, quando venne ripescata da un prete di nome Boec.
Questi gli propose una scelta: vivere per altri trecento anni oppure morire per essere subito beatificata.
Li Ban scelse la morte e per questo ascese in cielo.

Spostandoci di poco, per la precisione in Scozia, troviamo le Ceasg, dette anche  Maighdean na Tuinne, nome che significa vergine delle onde.
Anche queste sirene rispecchiano le caratteristiche classiche delle loro controparti irlandesi, in più però si narra che, se si era in grado di catturarle, e questo avveniva prendendo la loro anima custodita di solito in luoghi e oggetti, erano capaci di esaudire tre desideri.
Dall’unione tra le Ceasg e i marinai si dice che nascessero grandi capitani.

Nel folklore germanico sono presenti le Ondine, creature simili alle sirene ma che vivono nei fiumi.
Come le loro controparti norrene e irlandesi, anche il canto delle Ondine è capace di portare alla rovina quegli sventurati che lo ascoltano che, inesorabilmente attratti dal magico richiamo, non potranno far altro che morire annegati tra le braccia della fanciulla.
Lorelei è una famosa Ondina che viveva nel Reno e che si salvò dalla morte cavalcando un cavallo di spuma mandatogli dal padre.

FONTI

I Miti Nordici di Gianna Chiesa Isnardi.
Fiabe e Leggende d’Irlanda di Jane Wilde.
Ancient Worlds
Il Crepuscolo degli Dei

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One thought on “Di Fanciulle ed Abissi

  1. Articolo interessantissimo! Bravo e come sempre esauriente! Fra l’altro vivendo in un luogo di mare, molte di queste storie le senti e le vivi quasi sulla pelle, in quei giorni dove l’odore è solo quello del mare.
    LI trovo fra i miti veramente più affascinanti.
    E le sirene, lo dirò banalmente, ma sono sicuramente le capostipiti di queste creature leggendarie nel blu profondo, anche prima dei mostri!

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